Regalatevi i libri di Segni e Parole

mercoledì 16 luglio 2014

Perché Segni e Parole ha pubblicato "Gente di stoffa"

Barbara Bozzola ha tanta di quella stoffa che potrebbe tranquillamente figurare in questo libro. Se non la trovate è perchè l'ha scritto e come si sa lo scrivere è "uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo". Devo dire la verità: prima ancora che le interviste fossero finite, prima ancora di sapere come e quando sarebbe stato pronto il materiale ho deciso che "Segni e parole" avrebbe dovuto pubblicare questo libro.
È iniziata così una trattativa lunga e così complicata da far impallidire anche i quotidiani frequentatori dei "suq" delle città nordafricane. L'oggetto e la causa di questa tenzone non sono mai stati i soldi (che sono pochissimi e molto volatili), ma le evoluzioni dell'autostima di Barbara, simili alle onde oceaniche che entusiasmano gli appassionati di surf. Come tutti i creativi che si rispettino, infatti, ha la capacità di aggrovigliarsi in contraddizioni senza senso: per un istante è talmente forte da reggere alla critica più velenosa e ingiusta e l'istante successivo mette in dubbio la validità di quanto scritto fino a quel momento.
In ogni caso io volevo pubblicare questo libro e ci sono riuscito.
I motivi?
Il primo è che Barbara è geniale, intuitiva e scrive bene. Ha un modo di scrivere particolare, con un rispetto relativo delle regole auree che si applicano nelle redazioni. Per esempio mette i punti prima delle congiunzioni quasi volesse aiutare il lettore a tirare il fiato e sa esprimere concetti complessi in modo semplice. Nelle interviste tratta con rispetto le interlocutrici e gli interlocutori e, per essere stato qualche volta intervistato da lei, so che le domande banali non appartengono alla sua dimensione perchè, come ogni giornalista che si rispetti, prima dell'intervista approfondisce la personalità e tutto quanto le può servire della persona che deve intervistare. Leggendo questo libro lo si capisce fin dalle prime pagine. Non ci sono passaggi inutili. Ogni personaggio emerge nel modo giusto.
Se Barbara è brava, i protagonisti di questo libro non sono da meno. È questa la seconda ragione o, meglio, il secondo motivo per cui ho deciso di pubblicarlo. Sono persone che hanno deciso di non mettere da parte i sogni e di non sprecare il talento. Raccontarle fa bene al cuore e dovrebbe forse dare qualche stimolo in più anche alle istituzioni politiche, amministrative ed economiche perchè per tanti che ce l'hanno fatta da soli ce ne sono altrettanti, forse di più, che si sono persi per strada non avendo trovato un piccolo aiuto, magari economico.
Infine ho pubblicato questo libro perchè Barbara Bozzola fa BB. Non è mica una cosa da nulla. Le due B, oltre che suggestive come tutte le consonanti raddoppiate, evocano l'analogo gioco mediatico operato negli anni Sessanta per Brigitte Bardot, negli anni Settanta per Barbara Bouchet e oggi in qualche modo ripetuto per Bianca Balti. Il marchio BB funziona. Almeno lo spero...
(dalla prefazione al libro "Gente di stoffa")
Gianni Lucini

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