Regalatevi i libri di Segni e Parole

giovedì 28 maggio 2020

Un occhio verde e uno blu


Giulio ha un occhio verde e uno blu.
Vede il mondo soltanto di due colori e pensa di essere l’unico a vederlo così.
Anche Lia, una cagnolina anziana da sempre in canile, vede il mondo un po’ verde e un po’ blu. Ma di come vede il mondo Lia a nessuno interessa. Così Lia decide di chiudere gli occhi. Ma quando un giorno Giulio, guidato dall’istinto la sceglierà, Lia aprirà gli occhi e finalmente si riconosceranno.
Le loro lacrime di gioia si trasformeranno in coriandoli colorati e tutti i colori entreranno nella loro vita.
Una fiaba nata per raccontare l’amore che può legare un bambino e un cane.
Perché soltanto i bambini sono privi di preconcetti e possono scegliere coraggiosamente ascoltando la voce del cuore.


Un progetto realizzato da 
Sabina Guidotti e Alma Di Pietro - Scrittrici
Rita Cardelli - Illustratrice
Daniela Giovagnetti - Progetto grafico e impaginazione 
Pag 54 
Euro 14,00


Può essere acquistato anche QUI

giovedì 23 gennaio 2020

Le perle degli omofobi


Estate 2019. Il mare è una tavola azzurra che regala frescura e serenità ai bagnanti. Martina ed Erika, felici e innamorate, si godono la gioia e le emozioni di quei momenti. Decidono anche di immortalarli con una foto scattata dalla sorella di Martina. È un’immagine d’amore nella quale le due ragazze si scambiano un bacio a fior di labbra con i piedi nel mare. Quasi per condividere la loro felicità con il mondo intero la postano sui social.
Da quel momento la loro vita cambia radicalmente. Vengono bersagliate da migliaia di insulti, derisioni e vere e proprie minacce per opera degli omofobi. Dopo essere state colte da comprensibile smarrimento decidono di reagire. Creano una pagina nella quale finiscono gli insulti e le altre sconcezze lanciate loro commentandole con ironia. Nasce così “Le perle degli omofobi”, una pagina che conquista rapidamente il pubblico dei social destinata a «far capire alle persone che l’omofobia esiste e non ce la inventiamo per fare le vittime».
Ora una parte di ciò che è stato pubblicato è in questo libro. Lo scopo è quello di non far sparire nulla di ciò che è stato.
Le parole fanno male ed è per questa ragione che questo libro è stato scritto. Perché ora queste parole sono impresse su pagine, inchiostro nero su bianco, per sempre, anche quando magari di Facebook e Instagram non si ricorderà più nessuno. È un libro leggero che racconta la fatica di vivere un amore in una società nella quale l’omofobia trova ancora grande spazio.

Erika Mattina nasce a Monza nel 1997. Fin da piccola si avvicina al Teatro, che diverrà una delle sue più grandi passioni, insieme all’hip-hop. Da sempre una studentessa modello, diplomata con ottimi voti e laureanda in Scienze dei Servizi Giuridici, si interessa alla scrittura dopo aver conosciuto Martina.
Martina Tammaro nasce ad Arona nel 1995. Appassionata di scrittura fin da ragazzina, legge numerosi libri e cerca di migliorare il proprio stile. Studia danza per sei anni, e teatro per cinque. Diplomata, attualmente è laureanda nella triennale di Economia. Insieme gestiscono la pagina Instagram “Le Perle degli omofobi” e portano avanti una battaglia contro l’omofobia, l’odio e tutte le discriminazioni.

Di Erika Mattina e Martina Tammaro
Prefazione di Manuela Mellini
Pag 112

Euro 12,00

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venerdì 8 novembre 2019

Fiori d'arancio nel deserto

«Una tragicommedia greca a lieto fine: tredici anni di amicizia di due persone che devono fare i conti con l’handicap pesante della vista, le difficoltà e i pregiudizi che si accompagnano a ogni limite. Ci vuole l’amore per spazzare via tutti gli ostacoli, ma Pierluca e Daniela, Dalia e Pulce, sanno bene che non basta, perché le incomprensioni e i sospetti verso chi non ha fisico palestrato e prestazioni da supereroe continueranno, e, come dice il coro, ci vorrà tanta pazienza e tenacia per superarle.Loro hanno avuto la forza di provarci e di abbattere le distanze, e se questa storia riuscirà a fare eliminare anche solo una barriera architettonica che complica la vita ai non vedenti, avrà già raggiunto il suo obiettivo» (Marcello Giordani )
Ipovedente, Pierluca Lavia è nato a Novara nel 1965. Musicista ed educatore musicale, si è specializzato come pianista Jazz con il maestro Filippo Rodolfi. Ha collaborato come consulente musicale nell’ambito del teatro amatoriale ed è stato pianista nella band di un noto coro gospel novarese. Nella sua carriera musicale ha collaborato con Wally Allifranchini, Flavio Piantoni, Claudio Citarella, Antony Caligagan, Nabuk, Alessandro Magnasco, Andrea Cardinale, Lena Biolcati, Bianca Biolcati, Angela Gagliardi, Lia Invernizzi, Kimberly Covington e molti altri. Si è accostato alla scrittura solo in questi ultimi anni e questa è la sua opera prima.



Di Pierluca Lavia
Pag 112
Euro 15,00

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mercoledì 25 settembre 2019

E tu di versi scrivimi


Una mano delicata che traccia versi? Uno stile formale fatto di immagini che vanno rapide a cogliere (e a raccogliere) ciò che davvero ha importanza, senza fronzoli e ricami? Una mano di giovane donna che percepisce la scrittura come atto vitale? Tutto questo, ma non solo. Perché Daniela Mattiazzi ha dalla sua la capacità di percorrere la vita con semplicità, ma con sguardo ampio, imboccando più di un sentiero per volta
(Laura Travaini)

Daniela Mattiazzi, nasce ad Asti nel 1957. Nel 2014 Aljon Editrice pubblica “Corde tese”, la sua prima silloge di poesie. Altre composizioni si possono trovare in pubblicazioni di enti e associazioni culturali. Sono molti i riconoscimenti ricevuti in vari concorsi di poesia.

Di Daniela Mattiazzi
Pag 112
Euro 12,00



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lunedì 17 dicembre 2018

Ciao Randagio, come stai? - Diario di un animatore


Diretto, sfrontato, maschilista che più non si potrebbe il protagonista di questo libro non è proprio quel che si dice un esempio da seguire eppure affascina... Non perché ha un "fascino bastardo" cui non ci si può sottrarre, anzi a volte è irritante come la carta vetrata o, per usare un linguaggio più acconcio al suo modo di esprimersi, "come la sabbia nelle mutande".
In realtà in qualche modo rappresenta una generazione che ha fatto dell'esagerazione negli atteggiamenti il mezzo per affermare la sua identità. In questo libro c'è tutto o quasi quello che in genere viene considerato un modo sbagliato di affrontare l'esistenza: c'è l'alcol, c'è il sesso e c'è l'idea che il domani non esista, che esista solo l'oggi da vivere in modo più intenso possibile.
Il protagonista di questo romanzo sa interpretare la vita degli altri e il mondo in un modo solo: attraverso se stesso.
A volte fa fatica a contenere tutto nonostante la spavalderia con la quale affronta una vita che lui stesso a volte contribuisce a rendere complicata. La superficialità è troppo dichiarata per essere vera e l'ignoranza suona un po' forzata quando viene sventolata come una bandiera.
Matteo scrive la realtà dell'altro ieri. Non intendo in senso figurato, il suo spazio temporale è proprio l'altro ieri. 
Non gli interessa farla sembrare diversa da quello che è, non ha un fine nobile da utilizzare come riscatto e, in fondo, questo è il vero pregio di questo libro fuori dai parametri del "politicamente corretto".  C'è soltanto il racconto di una vita ai margini, oggi si definirebbe "borderline", condotta e raccontata senza troppi retropensieri.

Di Matteo Zolla
Pag 96
Euro 12,00

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mercoledì 7 novembre 2018

Fili, navette e telai - L’industria tessile a Galliate: la Manifattura Rossari e Varzi

Questo libro ha origine da una idea di Mariangela Panigoni: avviare la raccolta di documenti – fotografie, scritti, oggetti – appartenuti a ex dipendenti della Manifatura Rossari e Varzi, con l’intento di pervenire alla realizzazione di un Museo del tessile, che testimoniasse il fiorente passato della grande industria cotoniera galliatese, la cui storia per più di settant’anni si è intrecciata con la storia della nostra comunità e ne ha stimolato e condizionato le radicali trasformazioni economiche, sociali, culturali del secolo scorso.
Dopo la morte di Mariangela, la volontà di proseguire il percorso da lei iniziato e il desiderio di conservare la memoria collettiva di un passato ancora fortemente significativo per la comprensione del nostro presente, hanno indotto l’Associazione “Il Pane e le rose” a sostenere il progetto di questo libro dedicato a lei, senza tuttavia rinunciare alla precedente idea del Museo.
In queste pagine si documentano il passaggio dall’economia agricola alla nascita dell’industria tessile a Galliate, le vicende della Manifattura Crini e Bottelli e, in particolare, la nascita, la rapida ascesa ed espansione della Manifattura Rossari e Varzi, il suo declino e il drammatico tracollo, che hanno variamente coinvolto migliaia di galliatesi, segnandone i destini individuali e le scelte collettive.
Con la chiusura dell’azienda, si è chiuso anche un capitolo della storia di Galliate e si è avviata una trasformazione del tessuto urbano e civile, che è tuttora in atto.
Le autrici si rivolgono in particolare alle nuove generazioni per evitare che vada disperso o dimenticato il patrimonio umano e culturale che si è sviluppato intorno alla Manifattura Rossari e Varzi.
Per realizzare questo libro, che abbraccia un arco di tempo di oltre un secolo e mezzo di storia dell’industria tessile galliatese, è stato necessario avvalersi di varie testimonianze scritte e orali e di un lungo lavoro di ricerca documentale e di consultazione di giornali d’epoca.
Il volume è suddiviso in quattro parti: le prime due si riferiscono cronologicamente al periodo compreso tra l’inizio del XIX secolo e la fine della seconda guerra mondiale, la terza e la quarta al periodo successivo, fino agli anni Settanta.
Di Wilma Montano e Concetta Cinque
Pag 320
Euro 22,00

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lunedì 12 marzo 2018

Lucciole vagabonde del Caffè Concerto


Le protagoniste di questo libro sono donne i cui nomi, salvo qualche eccezione, si sono persi nel tempo. Eppure sono state dee della bellezza, adorate e amate dal pubblico che talvolta hanno brillato come e più delle grandi protagoniste del Café Chantant francese. Nonostante i nomi esotici e le suggestioni biografiche costruite dai loro impresari sono quasi tutte italiane. Sullo sfondo dei racconti delle loro vite c'è l'Italia, l'Europa, talvolta il mondo, ma c'è soprattutto Napoli, la città nata dall'amore della sirena Partenope che non abbassa la testa neppure di fronte a Parigi. Raggiungere Napoli è il sogno di tutte le ragazze che scappano da casa per cambiare la loro vita. Non provengono soltanto dalla Campania, ma arrivano da ogni parte d'Italia. Sono piemontesi, lombarde, toscane, laziali ecc. Per periodi più o meno lunghi sono state dee. Hanno tenuto in pugno il destino e le passioni di uomini potenti, ma per tante di loro, non per tutte, svanito il periodo delle fortune, la vita è diventata durissima. Molte sono morte dimenticate e in miseria, altre sono state uccise da amanti gelosi, mariti o dalle tragedie della guerra. Alcune vengono addirittura venerate come sante dal popolo perché spendono il loro denaro e la loro fama per assistere poveri, indigenti e marginali. Per l'Italia codina, cattolica e moralista sono e restano peccatrici. Quando vengono uccise la morale comune assolve gli assassini e quando muoiono in circostanze misteriose nessuno indaga sulla loro morte. Idealmente collegato a Luci, lucciole e canzoni sotto il cielo di Parigi questo libro di Gianni Lucini nasce quasi per chiudere un cerchio. Come nel libro precedente non c'è moralismo nel racconto. Anche queste donne rivivono attraverso le loro storie, che non sempre finiscono bene perché la realtà raramente è uguale alle favole.

Di Gianni Lucini - Prefazione di Pia Covre
Pag 192
Euro 12,00


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