iù immediato, fino a cambiare definitivamente pelle e raggiungere un grande successo in ambito pop-rock. Questo libro non nasce per aggiungere particolari inediti alla storia dei Genesis ma, in un periodo in cui la memoria di quella grande stagione musicale inizia a sfilacciarsi, per ripercorrere in modo snello le tappe salienti della storia di una band fondamentale, che ha avuto nel corso degli anni grandi trasformazioni. Una sorta di bignami, a futura memoria. Impreziosito da un’intervista esclusiva al chitarrista Steve Hackett.
Davide Grassi, giornalista, ha pubblicato
diversi libri dedicati soprattutto alla letteratura sportiva con cui ha vinto
premi come “Giornalista pubblicista dell’anno”. Per Segni e Parole ha curato il
“Diario sotto le bombe” scritto da suo padre Paolo nel periodo 1940-1945 e
pubblicato postumo. In ambito musicale, oltre a suonare il basso elettrico nel
gruppo The Yatrum Project, ha partecipato con dei racconti alle antologie
“Milanesi per sempre” (Edizioni della Sera) e “33 racconti rock” (Qui Edit).
Negli anni ’80, ha condotto la trasmissione radiofonica “Going Rock” su Antenna
6 Milano ed è stato tra i fondatori di “Paperlate”, fanzine dedicata ai
Genesis, che ha poi ampliato il suo raggio d’azione a tutto il rock
progressivo. Ha scritto di musica per quotidiani nazionali, tra cui il Corriere
della Sera, e per il sito Blasting News.
Il suo gruppo preferito sono i Genesis, il brano è “Supper’s Ready” e il
cantante è Peter Gabriel (ha chiamato suo figlio Gabriele anche per questo
motivo). Gli sono sembrati dei buoni motivi per scrivere questo libro. Il suo
sito è www.davideg.it
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