Regalatevi i libri di Segni e Parole

martedì 30 settembre 2014

Perché abbiamo pubblicato "Un'aria diversa" di Niccolò Roda

Niccolò Roda usa una forma antica per sviluppare il suo pensiero. È quella del “dialogo” in cui le idee trovano la propria definizione attraverso un confronto progressivo. La parola stessa, d’origine greca e nata dall’unione dei due termini “dia" (attraverso) e logos (discorso) definisce compiutamente il metodo di formazione dei concetti, delle ipotesi e delle idee. Il ragionamento si sviluppa attraverso il confronto verbale tra due o più persone e procede per passi successivi accompagnando con semplicità il lettore in un territorio arduo e talvolta ostico quale quello della ricerca filosofica e concettuale.

Nato come forma espressiva di culture in cui l’oralità prevaleva sulla traccia scritta il dialogo è divenuto oggi, in una società apparentemente ricca di forme di comunicazione, uno strumento quasi rivoluzionario.
Stefano e Maurizio, i due protagonisti di questo libro, si arrampicano sulle vette dei ragionamenti più complessi con il passo lento di chi percorre i sentieri di montagna, senza fretta di arrivare alla conclusione del viaggio ma con la certezza che ogni metro percorso avvicina alla meta.
È un testo che ha diverse chiavi di lettura. Può essere letto tutto d’un fiato se si è interessati alla dinamica della relazione tra i due protagonisti oppure lentamente, poco per volta, se si vogliono seguire e metabolizzare i concetti. Qualcuno troverà risposte, qualcun altro incontrerà stimoli per nuove domande, altri ne apprezzeranno la lucida esposizione, altri ancora lo vivranno come un giallo senza assassini da seguire con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Nessuno si accorge che è stato scritto da un giovane alla vigilia dell’esame di maturità.
In ogni caso non poteva restare chiuso in un cassetto.

Gianni Lucini

mercoledì 17 settembre 2014

Giovedì 25 settembre "Gente di Stoffa in Tour" arriva a Cameri


Libri & Musica. Giovedì 25 settembre 2014 alle 21 nei locali della Biblioteca di Cameri arriva "Gente di stoffa", accompagnato dalle belle note del quartetto di Fiati I Five Winds. Con l'autrice Barbara Bozzola e la giornalista del "Corriere di Novara" Eleonora Groppetti ci saranno anche le due cameresi presenti nel libro: Michela Cominola e Loretta Tomatis. 
Vi aspettiamo!

martedì 9 settembre 2014

Barbara Bozzola parla di "Gente di stoffa"

Mi piace pensare a questo libro come ad una grande coperta patchwork, simile a quelle che imbastiva la mia nonna e che io conservo ancora. Una trapunta composta di tante pezze vivaci, cucite una ad una, con pazienza. Centouno scampoli tutti diversi, tutti colorati, tutti preziosi allo stesso modo perché indispensabili. Per creare l’insieme.
“Gente di stoffa” è proprio questo, è una collezione di storie originali (nel duplice significato di “autentiche” e “curiose”) che hanno un comune denominatore, o meglio, due: il talento e la passione. Il libro raccoglie, infatti, il racconto in “viva voce” di scrittori, registi, illustratori, musicisti, ballerini, studiosi, giocolieri, fotografi, artisti in senso lato che hanno creduto nel proprio sogno, ci hanno provato e continuano a farlo. Uomini e donne di cultura e di spettacolo che hanno compreso di avere le carte in regola, la “stoffa”, appunto, per farcela, hanno accettato la sfida e si propongono al mondo attraverso la propria creatività.
Tra loro c’è chi ha cominciato da poco ma già raccoglie i primi frutti, e chi, invece, lavora da molto tempo con risultati e finalità diverse ma con una medesima intensità. C’è chi lo fa per mestiere e chi, invece, ha imparato ad affiancare due strade parallele. Senza trascurarne nessuna.
Un campionario, insomma, di vite umane e professionali che avevano l’urgenza di essere raccontate. Un libro che vuole porsi come un piccolo forziere in cui le eccellenze di una società, i suoi panni più pregiati, vengono messe in mostra non solo per essere ammirate ma soprattutto per essere avvicinate, comprese, vissute.
Altro elemento in comune di tutte queste storie? Il territorio di provenienza, quegli scenari orizzontali che sono propri del Novarese. E allora c’è chi nei dintorni di nostra signora delle Cupole è nato, cresciuto e ha deciso di rimanere, chi, invece, ha scelto, ad un certo punto, di lanciare una scommessa al futuro e spostarsi altrove senza mai dimenticare le proprie radici e chi, infine, è arrivato da lontano e ha imparato ad amare questi luoghi, a prima vista non sempre comodi.
In questo libro ci sono ingegno e dedizione, vocazione ed estro, attitudine e sentimento. Si mescolano sulla tela di un dipinto, sfumano nel click di un’immagine, si nascondono tra le parole scritte di un testo o tra quelle recitate su un palcoscenico.
La “Gente di stoffa” è quella accomunata, insomma, da un “pallino”. Un bernoccolo, un chiodo fisso. Una lampadina sempre accesa che non è mai un capriccio ma una pura necessità. Quale? Voltate pagina e andate a vedere. E mi raccomando, siate audaci, non temete, perché alla “copertina” e a tutto il tessuto che vi potrà servire per riscaldare mente e cuore, ci abbiamo pensato noi.

Barbara Bozzola