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Fiori d'arancio nel deserto

«Una tragicommedia greca a lieto fine: tredici anni di amicizia di due persone che devono fare i conti con l’handicap pesante della vista, le difficoltà e i pregiudizi che si accompagnano a ogni limite. Ci vuole l’amore per spazzare via tutti gli ostacoli, ma Pierluca e Daniela, Dalia e Pulce, sanno bene che non basta, perché le incomprensioni e i sospetti verso chi non ha fisico palestrato e prestazioni da supereroe continueranno, e, come dice il coro, ci vorrà tanta pazienza e tenacia per superarle.Loro hanno avuto la forza di provarci e di abbattere le distanze, e se questa storia riuscirà a fare eliminare anche solo una barriera architettonica che complica la vita ai non vedenti, avrà già raggiunto il suo obiettivo» (Marcello Giordani )
Ipovedente, Pierluca Lavia è nato a Novara nel 1965. Musicista ed educatore musicale, si è specializzato come pianista Jazz con il maestro Filippo Rodolfi. Ha collaborato come consulente musicale nell’ambito del teatro amatoriale ed è stato pianista nella band di un noto coro gospel novarese. Nella sua carriera musicale ha collaborato con Wally Allifranchini, Flavio Piantoni, Claudio Citarella, Antony Caligagan, Nabuk, Alessandro Magnasco, Andrea Cardinale, Lena Biolcati, Bianca Biolcati, Angela Gagliardi, Lia Invernizzi, Kimberly Covington e molti altri. Si è accostato alla scrittura solo in questi ultimi anni e questa è la sua opera prima.



Di Pierluca Lavia
Pag 112
Euro 15,00

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E tu di versi scrivimi


Una mano delicata che traccia versi? Uno stile formale fatto di immagini che vanno rapide a cogliere (e a raccogliere) ciò che davvero ha importanza, senza fronzoli e ricami? Una mano di giovane donna che percepisce la scrittura come atto vitale? Tutto questo, ma non solo. Perché Daniela Mattiazzi ha dalla sua la capacità di percorrere la vita con semplicità, ma con sguardo ampio, imboccando più di un sentiero per volta
(Laura Travaini)

Daniela Mattiazzi, nasce ad Asti nel 1957. Nel 2014 Aljon Editrice pubblica “Corde tese”, la sua prima silloge di poesie. Altre composizioni si possono trovare in pubblicazioni di enti e associazioni culturali. Sono molti i riconoscimenti ricevuti in vari concorsi di poesia.

Di Daniela Mattiazzi
Pag 112
Euro 12,00



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Ciao Randagio, come stai? - Diario di un animatore


Diretto, sfrontato, maschilista che più non si potrebbe il protagonista di questo libro non è proprio quel che si dice un esempio da seguire eppure affascina... Non perché ha un "fascino bastardo" cui non ci si può sottrarre, anzi a volte è irritante come la carta vetrata o, per usare un linguaggio più acconcio al suo modo di esprimersi, "come la sabbia nelle mutande".
In realtà in qualche modo rappresenta una generazione che ha fatto dell'esagerazione negli atteggiamenti il mezzo per affermare la sua identità. In questo libro c'è tutto o quasi quello che in genere viene considerato un modo sbagliato di affrontare l'esistenza: c'è l'alcol, c'è il sesso e c'è l'idea che il domani non esista, che esista solo l'oggi da vivere in modo più intenso possibile.
Il protagonista di questo romanzo sa interpretare la vita degli altri e il mondo in un modo solo: attraverso se stesso.
A volte fa fatica a contenere tutto nonostante la spavalderia con la quale affronta una vita che lui stesso a volte contribuisce a rendere complicata. La superficialità è troppo dichiarata per essere vera e l'ignoranza suona un po' forzata quando viene sventolata come una bandiera.
Matteo scrive la realtà dell'altro ieri. Non intendo in senso figurato, il suo spazio temporale è proprio l'altro ieri. 
Non gli interessa farla sembrare diversa da quello che è, non ha un fine nobile da utilizzare come riscatto e, in fondo, questo è il vero pregio di questo libro fuori dai parametri del "politicamente corretto".  C'è soltanto il racconto di una vita ai margini, oggi si definirebbe "borderline", condotta e raccontata senza troppi retropensieri.

Di Matteo Zolla
Pag 96
Euro 12,00

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Fili, navette e telai - L’industria tessile a Galliate: la Manifattura Rossari e Varzi

Questo libro ha origine da una idea di Mariangela Panigoni: avviare la raccolta di documenti – fotografie, scritti, oggetti – appartenuti a ex dipendenti della Manifatura Rossari e Varzi, con l’intento di pervenire alla realizzazione di un Museo del tessile, che testimoniasse il fiorente passato della grande industria cotoniera galliatese, la cui storia per più di settant’anni si è intrecciata con la storia della nostra comunità e ne ha stimolato e condizionato le radicali trasformazioni economiche, sociali, culturali del secolo scorso.
Dopo la morte di Mariangela, la volontà di proseguire il percorso da lei iniziato e il desiderio di conservare la memoria collettiva di un passato ancora fortemente significativo per la comprensione del nostro presente, hanno indotto l’Associazione “Il Pane e le rose” a sostenere il progetto di questo libro dedicato a lei, senza tuttavia rinunciare alla precedente idea del Museo.
In queste pagine si documentano il passaggio dall’economia agricola alla nascita dell’industria tessile a Galliate, le vicende della Manifattura Crini e Bottelli e, in particolare, la nascita, la rapida ascesa ed espansione della Manifattura Rossari e Varzi, il suo declino e il drammatico tracollo, che hanno variamente coinvolto migliaia di galliatesi, segnandone i destini individuali e le scelte collettive.
Con la chiusura dell’azienda, si è chiuso anche un capitolo della storia di Galliate e si è avviata una trasformazione del tessuto urbano e civile, che è tuttora in atto.
Le autrici si rivolgono in particolare alle nuove generazioni per evitare che vada disperso o dimenticato il patrimonio umano e culturale che si è sviluppato intorno alla Manifattura Rossari e Varzi.
Per realizzare questo libro, che abbraccia un arco di tempo di oltre un secolo e mezzo di storia dell’industria tessile galliatese, è stato necessario avvalersi di varie testimonianze scritte e orali e di un lungo lavoro di ricerca documentale e di consultazione di giornali d’epoca.
Il volume è suddiviso in quattro parti: le prime due si riferiscono cronologicamente al periodo compreso tra l’inizio del XIX secolo e la fine della seconda guerra mondiale, la terza e la quarta al periodo successivo, fino agli anni Settanta.
Di Wilma Montano e Concetta Cinque
Pag 320
Euro 22,00

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Lucciole vagabonde del Caffè Concerto


Le protagoniste di questo libro sono donne i cui nomi, salvo qualche eccezione, si sono persi nel tempo. Eppure sono state dee della bellezza, adorate e amate dal pubblico che talvolta hanno brillato come e più delle grandi protagoniste del Café Chantant francese. Nonostante i nomi esotici e le suggestioni biografiche costruite dai loro impresari sono quasi tutte italiane. Sullo sfondo dei racconti delle loro vite c'è l'Italia, l'Europa, talvolta il mondo, ma c'è soprattutto Napoli, la città nata dall'amore della sirena Partenope che non abbassa la testa neppure di fronte a Parigi. Raggiungere Napoli è il sogno di tutte le ragazze che scappano da casa per cambiare la loro vita. Non provengono soltanto dalla Campania, ma arrivano da ogni parte d'Italia. Sono piemontesi, lombarde, toscane, laziali ecc. Per periodi più o meno lunghi sono state dee. Hanno tenuto in pugno il destino e le passioni di uomini potenti, ma per tante di loro, non per tutte, svanito il periodo delle fortune, la vita è diventata durissima. Molte sono morte dimenticate e in miseria, altre sono state uccise da amanti gelosi, mariti o dalle tragedie della guerra. Alcune vengono addirittura venerate come sante dal popolo perché spendono il loro denaro e la loro fama per assistere poveri, indigenti e marginali. Per l'Italia codina, cattolica e moralista sono e restano peccatrici. Quando vengono uccise la morale comune assolve gli assassini e quando muoiono in circostanze misteriose nessuno indaga sulla loro morte. Idealmente collegato a Luci, lucciole e canzoni sotto il cielo di Parigi questo libro di Gianni Lucini nasce quasi per chiudere un cerchio. Come nel libro precedente non c'è moralismo nel racconto. Anche queste donne rivivono attraverso le loro storie, che non sempre finiscono bene perché la realtà raramente è uguale alle favole.

Di Gianni Lucini - Prefazione di Pia Covre
Pag 192
Euro 12,00


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La scelta di Bianca

Sono donne. Alcune hanno un nome, si chiamano Alice, Adele, Agnese, Bianca, Giulia o Marylin altre non ce l'hanno o non lo dicono perché parlano in prima persona. Sono partigiane, operaie, musiciste... ma soprattutto sono donne che affrontano i chiaroscuri e soprattutto gli spigoli della loro vita in prima persona. Prima di diventare racconti sono state canzoni. Otto racconti, otto personaggi femminili, otto storie diverse, otto quadri di una mostra nella quale è la vita stessa ad assumere i contorni di un'espressione artistica. Nate dalla creatività di Michele Anelli si sono quasi ribellate all'idea di restare sospese all'interno di un brano musicale e hanno preso vita proprio sulle pagine di questo libro. La suggestione della musica si fa parola in un miscela speciale che in fondo assomiglia alla vita perché, come dice Bianca, il senso dell'esistenza non è complicato ma racchiuso in poche, semplici cose: «Non necessariamente in quest’ordine, ma ascoltare musica, leggere, camminare e fare l’amore, se non quotidianamente, almeno spesso, bere anche un po’ di gustoso vino rosso...». Le canzoni da cui sono nate le storie, contenute nel CD allegato aiutano a immergersi completamente nel mondo delle protagoniste.

Michele Anelli nasce sulle rive del Lago Maggiore nello stesso anno in cui The Kinks danno alle stampe  You really got me e i Sonics esordiscono su 45 giri con il brano The Witch. Autore di canzoni, produttore musicale e scrittore, in passato con band come Thee Stolen cars  e The Groovers ha pubblicato, nell’arco di 25 anni, una dozzina di lavori e raccolto ottimi consensi da parte di critica e pubblico. Dal 2013 lavora come cantautore non allineato con tre album pubblicati a proprio nome. Nelle giornate di pioggia si dedica alla scrittura. Recentemente ha pubblicato due libri: Siamo i Ribelli  - storie e canzoni della Resistenza – (2007) e Radio Libertà  - dalla radio della Resistenza alla resistenza delle radio – (2013).

Di Michele Anelli - Prefazione di Antonella Braga e un racconto di Agostino Roncallo
Pag 96 
Libro con CD allegato
Euro 15,00

Il libro è esaurito, se però insistete, ma tanto... potremmo ristamparlo

Angeli del focolare, demoni del cabaret. Le donne e il Tango

«Le donne sono sempre state al centro dell’universo poetico del tango. Lo hanno ballato e inventato insieme agli uomini e sono state protagoniste della storia americana, anche se le loro esistenze occupano un posto secondario nelle cronache ufficiali.»


Monica Maria Fumagalli, danzatrice professionista, balla e insegna da molti anni. Ha tradotto dallo spagnolo diversi saggi tra i quali: Rafael Flores Montenegro, Il tango e i suoi labirinti, Abrazos; Gloria e Rodolfo Dinzel, Il tango. Un’appassionata ricerca della libertà, Abrazos; Sonia Abadi, Il bazar degli abbracci, Abrazos; Rafael Flores Montenegro, Carlos Gardel. Tango senza fine, Viennepierre, Milano. I suoi due libri, Jorge Luis Borges e il tango e Carlos Gavito, la sua vita il suo tango, scritto in collaborazione con Massimo Di Marco, sono pubblicati in Italia e in Argentina.

Di Monica Maria Fumagalli
a cura di Emanuela Bussolati
Pag 64 
Euro 12,00

(Il libro è esaurito)

Rospo Vecchiaquerciainventasogni e altre storie

Un rospo dormiglione, una lavagnetta magica che inghiotte i ricordi, un chicco di caffè che si innamora di una goccia di latte, quattro fragole in cerca di fortuna, un panino che fugge e si unisce a una banda di carciofi ribelli. Sono questi solo alcuni dei protagonisti della favole di Ivano Tajetti, un po’ sognanti, un po’ stralunate. Favole per bambini, che possono piacere anche agli adulti. Storie impreziosite dalle illustrazioni di Flavio Ghiringhelli - detto Ghiri – pittore e Partigiano, anche lui protagonista di uno dei racconti. Un artista che lascia in questo libro ai bambini il suo ultimo saluto: dei disegni da completare con i colori della fantasia.

Ivano Tajetti, nato a Milano il 19 marzo, trascorre il suo tempo tra animali (per lavoro) e alberi della memoria (per passione), che cura con la stessa attenzione. È vice presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Milano e presidente della sezione Barona. Ha all'attivo molte pubblicazioni ma Rospo Vecchiaquerciainventasogni e altre storie è il suo primo libro di favole. 

Di Ivano Taietti - Illustrazioni di Ghiri
a cura di Davide Grassi
Pag 48 
Euro 10,00

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Il bambino che non voleva essere un Lupo

Una storia che racconta un mondo diverso dove un uomo non è mai lupo per un altro uomo ma semplicemente fratello. Il libro è dedicato a Vittorio Arrigoni, detto Vik. È lui il bambino che non voleva essere un lupo. Diventato grande Vittorio ha dedicato tutta la sua vita ai più deboli, ai dimenticati del mondo, ai bambini privati dei loro diritti, agli uomini e alle donne vittime delle violenze e dei soprusi. La Fondazione Vik Utopia Onlus cercava un editore per pubblicare il libro "Il bambino che non voleva essere un lupo". Noi abbiamo accettato di essere quell'editore. Il guadagno andrà tutto alla Fondazione e noi siamo molto orgogliosi.


Di Sabina Antonelli - A cura di Egidia Beretta
Pag 64 
Euro 12,00

Il libro è esaurito. Se venisse ristampato sarete i primi a saperlo

DEA E CIANO - I piccoli demoni della valle. Una storia a fumetti da non perdere

Un cadavere nella Valle dell'Erno, un'improvvisata indagatrice, una centralina invisa agli spiriti. I due protagonisti sono particolari. La prima è Dea Ferrari, una giornalista originaria di Lesa, sul Lago Maggiore, tornata nel suo paese natale dopo essere andata in pensione. Il secondo, suo fedele collaboratore, è Ciano, arzillo novantenne, ex partigiano, profondo conoscitore del proprio paese e delle persone che lo abitano, facilmente reperibile al Circolo Comunale che per lui è quasi un ufficio.  La loro prima avventura ha per sfondo la Valle dell'Erno e un'atmosfera simile a quelle che caratterizzano il popolarissimo "indagatore dell'incubo" Dylan Dog.
Testi e sceneggiatura di Gianni Lucini
Disegni di Bruno Testa
Pagine 112
Euro 12,00


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"Un'aria diversa" di Niccolò Roda

Niccolò Roda usa una forma antica per sviluppare il suo pensiero. È quella del “dialogo” in cui le idee trovano la propria definizione attraverso un confronto progressivo. La parola stessa, d’origine greca e nata dall’unione dei due termini “dia" (attraverso) e logos (discorso) definisce compiutamente il metodo di formazione dei concetti, delle ipotesi e delle idee. Il ragionamento si sviluppa attraverso il confronto verbale tra due o più persone e procede per passi successivi accompagnando con semplicità il lettore in un territorio arduo e talvolta ostico quale quello della ricerca filosofica e concettuale.

Nato come forma espressiva di culture in cui l’oralità prevaleva sulla traccia scritta il dialogo è divenuto oggi, in una società apparentemente ricca di forme di comunicazione, uno strumento quasi rivoluzionario.
Stefano e Maurizio, i due protagonisti di questo libro, si arrampicano sulle vette dei ragionamenti più complessi con il passo lento di chi percorre i sentieri di montagna, senza fretta di arrivare alla conclusione del viaggio ma con la certezza che ogni metro percorso avvicina alla meta.
È un testo che ha diverse chiavi di lettura. Può essere letto tutto d’un fiato se si è interessati alla dinamica della relazione tra i due protagonisti oppure lentamente, poco per volta, se si vogliono seguire e metabolizzare i concetti. Qualcuno troverà risposte, qualcun altro incontrerà stimoli per nuove domande, altri ne apprezzeranno la lucida esposizione, altri ancora lo vivranno come un giallo senza assassini da seguire con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Nessuno si accorge che è stato scritto da un giovane alla vigilia dell’esame di maturità.
In ogni caso non poteva restare chiuso in un cassetto.

Gianni Lucini

LA GUERRA DI MARIO - Le lettere di Mario Marforio, un ragazzo in divisa nel turbine della seconda guerra mondiale

Helena De Lisa
LA GUERRA DI MARIO 
Le lettere di Mario Marforio, un ragazzo in divisa nel turbine della seconda guerra mondiale

Nel 1942 Mario Marforio da Lesa, Lago Maggiore, è un soldato ventenne lontano dal paese e dai suoi cari. È la prima volta che parte, è da solo ad affrontare il mondo in una prova ben più grande di lui, che è però toccata in sorte a tanti suoi coetanei: la guerra.
Mario è il primo maschio di sei figli: è a lui che si chiede un parere quando si ha l'idea di prendere una bicicletta, è lui stesso che si sente in diritto di darne. Avrà proprio lui parole di conforto per i famigliari quando sarà prigioniero, sarà f
orte anche durante i mesi di silenzio, di fronte alle notizie più brutte e dolorose. In questo libro sono raccolte le sue lettere scritte dal 1942 all'estate del 1944, senza correzioni e con le caratteristiche linguistiche tipiche dell'italiano regionale parlato in quegli anni nel quale le espressioni dialettali si mescolano a formalismi di scrittura dal sapore antico.
In questo libro ci sono tante cose: la nostalgia, le preoccupazioni, le paure e l'interesse reciproco per le vite di chi è partito e di chi è rimasto a casa.
Su tutto c'è la guerra vista e raccontata ai famigliari...

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UN'ARIA DIVERSA - Dialoghi e dubbi sulla Libertà

Niccolò Roda
UN'ARIA DIVERSA
Dialoghi e dubbi sulla Libertà

Stefano e Maurizio, i due protagonisti di questo libro, si arrampicano sulle vette dei ragionamenti più complessi con il passo lento di chi percorre i sentieri di montagna, senza fretta di arrivare alla conclusione del viaggio ma con la certezza che ogni metro percorso avvicina alla meta.
È un testo che ha diverse chiavi di lettura. Può essere letto tutto d’un fiato se si è interessati alla dinamica della relazione tra i due protagonisti oppure lentamente, poco per volta, se si vogliono seguire e metabolizzare i concetti. Qualcuno troverà risposte, qualcun altro incontrerà stimoli per nuove domande, altri ne apprezzeranno la lucida esposizione, altri ancora lo vivranno come un giallo senza assassini da seguire con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
In ogni caso non poteva restare chiuso in un cassetto. 


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GENTE DI STOFFA - Storie di creatività novarese

Barbara Bozzola
GENTE DI STOFFA
Storie di creatività novarese

La “Gente di stoffa” è quella accomunata da un “pallino”, un bernoccolo, un chiodo fisso. Una lampadina sempre accesa che non è mai un capriccio ma una pura necessità. Questo libro è una collezione di storie originali (nel duplice significato di “autentiche” e “curiose”) che hanno un comune denominatore, o meglio, due: il talento e la passione. Le sue pagine raccolgono il racconto in “viva voce” di scrittori, registi, illustratori, musicisti, ballerini, studiosi, giocolieri, fotografi, artigiani e artisti in senso lato che hanno creduto nel proprio sogno, ci hanno provato e continuano a farlo. Un campionario di vite umane e professionali che avevano l’urgenza di essere raccontate. È un libro che vuole porsi come un piccolo forziere in cui le eccellenze di una società, i suoi panni più pregiati, vengono messe in mostra non solo per essere ammirate ma soprattutto per essere avvicinate, comprese, vissute.

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DIARIO DELLA MIA GUERRA - Storia di un adolescente sotto le bombe

Paolo Grassi
  DIARIO DELLA MIA GUERRA
Storia di un adolescente sotto le bombe


a cura di Davide Grassi e Carlo Migliavacca
Come si vivono gli anni dell’adolescenza tra bombardamenti e amici indimenticabili, cibo razionato e vacanze in mezzo alle risaie, sfollamenti e scherzi goliardici, fucilazioni di massa e primi timidi amori? Lo racconta Paolo Grassi che, durante il periodo 1940-1945, ha tenuto un diario nel quale ha annotato le sue vicende personali intrecciandole con momenti che hanno sconvolto il mondo. Questo “Diario” ripercorre i cinque anni più tragici della storia italiana - dallo scoppio della guerra alla caduta del fascismo, dalla sanguinosa occupazione nazista fino alla liberazione - visti con gli occhi di un ragazzino costretto dagli eventi a crescere troppo in fretta. Pur tra violenze di ogni tipo, dalle pagine emerge il desiderio di vivere, il mantenimento dei valori, la ricerca – per quanto possibile – di una “normalità” adolescenziale, che fa però presto spazio alla consapevolezza, all’indignazione per gli orrori quotidiani. Il libro-documento è un diario appassionato e appassionante dal quale emergono storie lontane. Da non dimenticare mai.

Paolo nel 1940 ha dieci anni, inizia a stendere il diario poco prima dell’inizio della guerra e, pagina dopo pagina, ne riporta gli eventi di rilievo nazionale e locale. Dalle notti passate in rifugio sotto le bombe ai bollettini riportati dai quotidiani, il giovane Paolo diventa testimone di una storia molto più grande di lui. Lo aiutano a capire: la famiglia, gli amici, gli episodi quotidiani, il vissuto stesso nelle città e nei paesi in cui vive durante la guerra: Milano, Codogno, Novara e Lumellogno, dove la famiglia è costretta a sfollare a casa dei nonni Camillo e Clementina.

Questo diario è un libro per gli appassionati di storia, adatto alla lettura anche dei ragazzi di oggi, perché scritto da un ragazzo molto diligente nell’annotare la storia stessa, nell’annotare ciò che oggi si legge nei libri; molti dettagli della nostra storia, specialmente locale, si possono scoprire leggendo questo diario: dettagli che non si trovano da nessuna parte, se non nella memoria di chi ha vissuto direttamente quei momenti.


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