Regalatevi i libri di Segni e Parole

Uo! Vado via col bisonte

Questo libro parla di me in un tempo che non si sa se sia mai esistito. È come nel ricordo sbagliato di un periodo studiato a scuola quando si faceva storia male, velocemente, e figurarsi delle vicende americane di secoli prima. Non c’era tempo di soffermarsi, quindi i nomi, le epoche correvano via veloci come fogli del libro, incomprensibili come i disegni di altre civiltà. Fa ridere pensare a tutto il tempo che è passato, la fatica e il tempo che ci ha messo, contro la velocità con cui si gira pagina. Fate lo stesso con questo libro, se vi va di farlo. Ma se vi va di soffermarvi un po’, per gustare come si stava in un’altra epoca, sappiate che non posso assicurarvi di sapere di quale epoca precisa si parli, e se le storie le abbia realmente vissute io o un altro. Per il momento prendetele così, come le vedete, perché questo è quello che so dirvi al momento. Lo sciamano Gianni Celati un giorno disse che “narrare è perdersi con la testa, lasciandosi trasportare da svegli, ma come se si dormisse”. Uo!

L'autore

Biagio Bagini  ha scritto tre romanzi sulla musica del Novecento e in passato diversi libri per bambini. È stato autore radiofonico RAI (per Littizzetto, Paolini, Giagnoni), poi scrittore per ragazzi e talvolta musicista di verdure nel “Conciorto” con G.L. Carlone della Banda Osiris, ha pubblicato con Giunti, Castoro, Panini, Castelvecchi e numerose altre case editrici prima di approdare felicemente a Segni e Parole. Ultimamente è artefice di spettacoli su natura, tecnologia e libri (Conciorto, Bibliotecari per un Giorno, i Libri) 

Pagg. 168

Euro 15,00

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Per dignità e non per odio

Ci sono luoghi che non smettono di parlare, anche quando sembra che nessuno li ascolti più. Nell’Oltrepò Pavese la memoria non è confinata nei libri o nelle celebrazioni: vive nei paesi arroccati, nei sentieri che salgono verso Romagnese, nelle strade che portano a Zavattarello, nelle pietre della Torre degli Alberi. È una memoria che abita il paesaggio e che chiede, ancora oggi, di essere attraversata con attenzione e rispetto. Ivano Tajetti questi luoghi non li ha soltanto raccontati: li ha conosciuti, vissuti, frequentati. La sua scrittura nasce da una relazione profonda con questa terra e con la sua storia, da una memoria che passa attraverso incontri, ascolti, legami personali. Le figure che emergono da queste pagine – partigiani, comandanti, uomini e donne delle valli – non sono icone distanti, ma presenze reali, radicate in luoghi precisi e in scelte concrete. Tra queste figure, Luchino Dal Verme e Italo Pietra occupano un posto centrale. Non come eroi da mitizzare, ma come uomini che hanno attraversato il proprio tempo assumendosene il peso. L’uno, comandante partigiano nelle valli dell’Oltrepò; l’altro, partigiano e intellettuale, testimone lucido di una Resistenza che non si esaurisce nella guerra ma continua nella responsabilità civile, nella parola pubblica e nella capacità di interrogare criticamente il presente. Le loro storie, intrecciate a questi luoghi, restituiscono il senso profondo di una lotta combattuta non per odio, ma per dignità.


L'autore

Ivano Taietti (Tajetti) Ha nelle sue radici, una famiglia di Partigiani e Partigiane, un nonno e uno zio uccisi dai fascisti. Con questa sua impronta d’educazione Antifascista è entrato sin da giovane nell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ANPI, svolgendo vari ruoli responsabili sia comunicativi, organizzativi e di formazione in ambiti locali e nazionali. In possesso di uno spirito critico e auto-critico molto accentuato ha la tendenza ad utilizzare la chiave dell’ironia per interpretare le vicende del mondo e quelle più personali. Per Segni e Parole nel 2017 ha pubblicato Rospo Vecchiaquerciainventasogni e altre storie .

Pagg. 56

Euro 15,00

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La luce, il tempo, la pace. La natura e l’uomo nella visione di Albert Einstein

Quando sentiamo parlare di Einstein, il nostro pensiero corre alla Teoria della Relatività, ma Einstein fu molto di più. Sul terreno scientifico, egli ammise di avere dedicato più tempo alla fisica quantistica, che considerava incompleta (e non sbagliata, come ha sostenuto qualche commentatore poco informato). Poi c’è il suo impegno politico: come pacifista divenne un’icona a livello internazionale, mentre le sue analisi sulla necessità di un governo mondiale sono più che mai attuali.
Questo libro nasce come un diario immaginario della vita di Albert Einstein ed è basato sulle numerose opere a lui dedicate e a quelle da lui scritte.
La quarta parte è dedicata all’esposizione delle opinioni personali di chi lo ha scritto, nella speranza di fare un po’ di chiarezza su un personaggio di cui tutti parlano, anche se non sempre con la dovuta cognizione di causa.

 L'autore

Andrea Cattania (Milano 1941) è ingegnere elettronico e ha lavorato per molti anni come progettista di circuiti integrati, dedicando il tempo libero alla famiglia e alla poesia. La redazione di testi e articoli tecnici lo ha portato ad assecondare il desiderio di dedicarsi ad altri generi di scrittura: poesie, racconti brevi, saggi di argomento filosofico ed epistemologico ottenendo diversi riconoscimenti a livello nazionale. Ama ascoltare la musica classica e studiare l’evoluzione del pensiero umano, soprattutto in matematica, fisica e cosmologia.

Pagg. 364

Euro 20,00

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