Questo libro parla di
me in un tempo che non si sa se sia mai esistito. È come nel ricordo sbagliato
di un periodo studiato a scuola quando si faceva storia male, velocemente, e
figurarsi delle vicende americane di secoli prima. Non c’era tempo di soffermarsi,
quindi i nomi, le epoche correvano via veloci come fogli del libro,
incomprensibili come i disegni di altre civiltà. Fa ridere pensare a
tutto il tempo che è passato, la fatica e il tempo che ci ha messo, contro la
velocità con cui si gira pagina. Fate lo stesso con questo libro, se vi va di
farlo. Ma se vi va di soffermarvi un po’, per gustare come si stava in un’altra
epoca, sappiate che non posso assicurarvi di sapere di quale epoca precisa si
parli, e se le storie le abbia realmente vissute io o un altro. Per il momento
prendetele così, come le vedete, perché questo è quello che so dirvi al
momento. Lo sciamano Gianni Celati un giorno disse che “narrare è perdersi con
la testa, lasciandosi trasportare da svegli, ma come se si dormisse”. Uo!
L'autore
Biagio Bagini ha scritto tre romanzi sulla musica del Novecento e in passato diversi libri per bambini. È stato autore radiofonico RAI (per Littizzetto, Paolini, Giagnoni), poi scrittore per ragazzi e talvolta musicista di verdure nel “Conciorto” con G.L. Carlone della Banda Osiris, ha pubblicato con Giunti, Castoro, Panini, Castelvecchi e numerose altre case editrici prima di approdare felicemente a Segni e Parole. Ultimamente è artefice di spettacoli su natura, tecnologia e libri (Conciorto, Bibliotecari per un Giorno, i Libri)
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