Regalatevi i libri di Segni e Parole

Se non sembra un omicidio è perfetto

A Milano, il clamoroso sequestro di cocaina guidato dal commissario Pallavicini si trasforma presto in un enigma: parte della droga sparisce dai depositi e il giudice che seguiva il caso viene trovato morto. L'archiviazione parla di suicidio, ma il sovrintendente Centurelli non è convinto e punta il dito proprio contro il suo superiore, un uomo potente e apparentemente intoccabile. 
La ricerca della verità si fa pericolosa: una giornalista incaricata da Centurelli di scavare nel passato di Pallavicini muore in circostanze analoghe a quelle del giudice. Rimasto solo e circondato dalla diffidenza, il sovrintendente trova un’unica alleata nella vice commissaria Alice Castiglia.
Insieme, i due iniziano a ricomporre il mosaico di depistaggi e corruzione che lega il commissario ai vertici del crimine, ma sotto le luci vivide di una città indifferente, Pallavicini è pronto a tutto pur di proteggere il suo impero, trasformando l'indagine in una drammatica lotta per la sopravvivenza.

L'autrice 

Rosaria Carfagno, lucana d'origine ma milanese d'adozione, presta servizio come Sovrintendente della Polizia Locale. È proprio dalla sua esperienza professionale che trae l’ispirazione per le sue trame narrative. Divisa tra la frenesia meneghina e la quiete di Rapallo, coltiva da sempre la passione per la lettura, la pittura e la scrittura. Dopo aver pubblicato “L’urlo del cigno muto” e “Scarpe rosse tacco dodici” per la Casa Editrice Mezzelane, seguiti dall'opera indipendente “Giulia la serva”, torna oggi al pubblico con il suo quarto romanzo."

Pagg 176

Euro 18,00

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Storia di Davide & Andrea

 
«Che cosa facciamo Andrea? Andiamo avanti?»
«Perché no? Hai fretta?»
«Chi io? No».
«Allora andiamo. Dove?»
«Dove vuoi tu. Ovunque».
«Ovunque è troppo per poter decidere».
Discorsi importanti o forse no.
Comunque pensieri espressi, esposti.
Davide e Andrea, un ragazzo e una ragazza accomunati, grazie all’amicizia fraterna delle madri, nel percorso delle loro vite.
Due esistenze che si incontrano per poi perdersi e forse nuovamente riunirsi.
La vita scompiglia, gioca. Butta i dadi e decide la mossa successiva.

L'autrice 

Emanuela Barco nasce a Vicenza nel 1971. Vive con la famiglia a Belgirate sul lago Maggiore. Le piace scrivere per dare spazio alla fantasia con le parole. Nel 2024 è uscito il suo primo romanzo Il paese sulla mano di roccia. Nel 2025 ha pubblicato Abbracci: amo il caffè riscaldato. Ha scritto un monologo sulla malattia intitolato "Mollette arancioni" che è in attesa di essere rappresentato e ha iniziato a cimentarsi, con il suo gruppo del volontariato Lega Diritti del Malato, in un progetto che affronta l’uso e il significato delle "parole".


Pagg 232

Euro 16,00

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