Con una prosa secca, tagliente e senza retorica in una
scrittura veloce, quasi giornalistica, l’autrice racconta cosa succede quando
ti accorgi che quello che tieni stretto ti sta scivolando via. Interessante la
varietà ritmica figlia di una voce potente. La voce è il talento che non si
impara e nella voce di Natascia il talento è presente, unico e sempre condiviso
con il lettore. Per capire che a volte, le mani vuote fanno meno male delle
mani piene di rimpianto.
Una serie di racconti sottili, lucidi e scomodi sulla
fragilità dei legami e sulla fatica di ricominciare.
Ogni storia
è uno specchio: il nemico, l’amore, la morte, il corpo rimodellato dal bisturi
si rivelano sempre l’altra faccia di sé; gli oggetti, le chiavi, gli anelli, le
mani sono gli aleph di un universo che crolla in un dettaglio.
Un “Borges e io” al femminile: due voci, schiava e ribelle
che convivono e si sbranano dentro ogni personaggio. Non c’è redenzione, solo
il momento in cui capisci che il labirinto sei tu.
Claudio Ardigò
Natascia Sgarbossa vive sulle
sponde del Lago Maggiore dopo anni passati tra Milano e Londra.
Nel 2021 ha pubblicato la sua prima raccolta di
racconti Attraversando
il confine. Istantanee emotive di vita quotidiana per la Compagnia della Rocca.
Nel 2023 ha pubblicato la sua seconda raccolta di racconti Lacrime
e cappuccino, per Segni e Parole.
Nel 2024 ha pubblicato il romanzo Sfatti, per Segni e
Parole.
Altri suoi scritti si possono trovare online su
ILMIOLIBRO.it.
Si è esibita in vari reading, in particolare dei suoi libri Lacrime e cappuccino e Sfatti.
Conduce la rubrica di libri "Storie da un minuto"
sulla web radio torinese Radiopoderosa per la quale ha realizzato vari podcast.
