Regalatevi i libri di Segni e Parole

"Ancora un 26 maledetto". Un libro che vi lascerà senza fiato

Pensava di essere come al solito in anticipo…

Gli ingranaggi del tempo sono determinanti per cambiare la vita. Un piccolo ritardo e tutto cambia; il destino di molti improvvisamente prende una direzione diversa da quella originariamente tracciata.

Così accade a Elena costretta a misurarsi con eventi imprevedibili che le cambiano più volte la vita in questo poliziesco che ha il ritmo delle storie di spionaggio e i colori di un noir. Licia Perna è attenta ai particolari con una scrittura incalzante che cattura il lettore fin dalle prime pagine.

 L'Autrice

Licia Perna, nata a Milano è una “ragazza” del ’56. Appassionata di libri, film e serie TV in tema poliziesco-investigativo, da anni coltivava il desiderio di scrivere un suo racconto. Oggi, in pensione, ci si è dedicata e non è detto che finisca qui. Non è mai troppo tardi per realizzare un sogno.

di  Licia Perna

Pagg 112
Euro 12,00

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I guardiani della Valle

Un cadavere in una valle abitata da spiriti, un'improvvisata indagatrice con un accompagnatore speciale. Questa è la prima inchiesta di Dea Ferrari, una giornalista originaria di Lesa, sul Lago Maggiore, tornata nel suo paese natale dopo essere andata in pensione. Al suo fianco c'è Luciano, detto Ciano, un arzillo novantenne, ex partigiano, profondo conoscitore del proprio paese e delle persone che lo abitano, facilmente reperibile al Circolo che per lui è quasi un ufficio. Questa storia ha ispirato il fumetto Dea e Ciano - I piccoli demoni della Valle pubblicato sempre da Segni e Parole.

 

Questo libro ha una lunga storia. In origine questa indagine di Dea e Ciano era nata come racconto e si intitolava "I piccoli demoni della valle". Pubblicato nell'antologia "Giallo Nuar" aveva ispirato una versione a fumetti  sceneggiata da me e disegnata da Bruno Testa. Ora, cedendo a varie sollecitazioni, l'ho in parte riscritta approfondendone i protagonisti e l'ambientazione. Chissà che sia l'inizio di una serie…
Gianni Lucini

Pagg 64

Euro 10,00

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Vita da sassi, un libro tenero e bello

I sassi pensano, hanno opinioni, parlano tra loro e con altre creature. Essi commentano il mondo e tutto ciò che li circonda in queste piccole storie disegnate da Vittorio Sedini  capaci di far sorridere e pensare allo stesso tempo

 L'Autore

Vittorio Sedini è nato nel 1934 a Milano dove a tutt’oggi vive e lavora; principalmente come illustratore di libri per l’infanzia. Attorno agli anni Settanta del secolo scorso ha scritto disegnato e prodotto “Mariolino”: una serie di 26 episodi in animazione, distribuita negli anni Settanta e Ottanta in varie televisioni europee. Per lo scomparso “Corriere dei piccoli” ha disegnato nel vecchio stile degli anni Trenta, con le tipiche rime di Giovanni De Roma, le storie di “Burattino Fantasia e l’allegra compagnia”. Suoi racconti sono apparsi su “Popotus”, “i quaderni Montessori”, “Scuola italiana moderna” e BIG, mensile per bambini, dove appaiono anche le avventure a fumetto della “Famiglia A-mici”. Protagonisti i due mici: Pinco e Pallina. BIG è edito da “Città nuova” e, per l’omonimo mensile, Vittorio Sedini ha creato un personaggio, il Sasso, che appare puntualmente da più di quarant’ anni nella rubrica a fumetti “Anche i sassi pensano”. “Foto di gruppo, con Sasso” è il titolo di una prima raccolta di queste vignette edita dalla Editrice Monti. Saronno, 2003. Questo libretto “Vita da sassi” è una seconda raccolta. Quante ne seguiranno?

di  Vittorio Sedini

Pagg 64
Euro 13,00

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L'invasione delle tortore migranti

Devono lasciare il luogo natio. Fuggono da guerra, miseria, fame. Superano catene montuose, attraversano mari. Vogliono sopravvivere. S’insediano in quello che a loro sembra un eden, una cittadina di nome Livellate. Gli abitanti sono pacifici, è vero, ma quando si sentono invasi… 
La presenza sempre più numerosa delle tortore viene vissuta come una minaccia alla quale bisogna reagire con tutti i mezzi, in difesa della civiltà e del territorio. Le strategie adottate provocano vittime alate e umane, in un gioco al massacro che contraddice i valori conclamati. L’ipocrisia della politica apre le porte agli odiatori di professione, manovrati da chi vuole dominare. A Livellate c’è bisogno di umanità. 
Un libro appassionante, una scrittura agile, leggera e divertente, metafora di una tragedia storica.

L'Autore

Aquilino ha pubblicato cinquantasette libri sia per ragazzi sia per adulti. Recenti: "Il tuo nome è coraggio" (Einaudi Ragazzi) "Il mio amico Don Chisciotte", (Coccole Books), "La furia di Racheles" (Eretica Edizioni); "Lamento di Eracle" (Eretica Edizioni), "Passione di Fedra" (Gilgamesh Edizioni). La serie "Orrendi per sempre" pubblicata da Giunti è diventata un cartoon in onda dal 2020. Drammaturgo e regista, presidente dell’associazione "Tecneke", coordina il "Teatro dell’Aula", due gruppi di ragazzi, uno sui 10 anni e l’altro sui 15. Ha scritto i testi per la compagnia Lupusagnus che ha allestito "Mamma mammazza" (prodotto dal Piccolo Teatro di Milano), "Verginella", "Canicani", con la regia di Stefano De Luca del Piccolo Teatro e attualmente Direttore delle Scuole del Teatro di Como. 

Per Segni e Parole ha pubblicato anche i libri:
L'omino di carta

Di Aquilino

Pag 112
Euro 12,00

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La manutenzione dell'Eugenio e altre cose

L'Eugenio, Casaciok, Bocca di rosa, la Nanda, il signor Müller, la bella Carlina… sono alcuni dei personaggi di quindici storie narrate con tratto arguto, talvolta irriverente, ma sempre delicato. Silvia ha fatto molti viaggi e ascoltato molte storie: vite vissute per davvero, vite immaginate o desiderate, aneddoti, problemi, perfino quelle che lei chiama "balle colossali". Poi un bel giorno si è messa a scrivere, andando ad attingere da quel pozzo di parole che si è alimentato con gli anni. Così pagina dopo pagina, si sono materializzati alcuni personaggi e lei ha preso al volo quelli che per primi l'hanno chiamata, i primi quindici…



L'Autrice

Silvia Padulazzi di mestiere è una facilitatrice e ascoltatrice di problemi, con lo sguardo ostinatamente orientato verso ciò che rende speciale l’ordinarietà e la quotidianità delle persone e delle cose. Per fare questo si avvale di buona memoria, pazienza, empatia, ironia e di due cani co-terapeuti. Conduce laboratori di crescita personale, di autobiografia musicale, linguistici, creativi, di prevenzione al bullismo nelle scuole, per adulti e giovani. Artista per urgente necessità è frivola perdigiorno e cantante. Autrice di canzoni, poesie, testi di teatro civile e narrativa, ha tradotto per Casa Editrice Nord e nel 2020 ha pubblicato il manuale “La zampa che cura. La relazione mediata da Napo e Zoe" per Morphema Editrice. Vive in provincia di Verbania tra lago e montagna.

 

Di Silvia Padulazzi

 Illustrazioni di Giorgio Rava

Pag 112

Euro 12,00

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Mettiti le mutande comode

“Mettiti le mutande comode” di Jessica De Giuli con prefazione di Anna Carluccio è un libro divertente. Non lo è soltanto perché parla di mutande e propone le stesse come parametro per misurare la vita, ma perché mette in piazza emozioni e sentimenti che solo fra amiche molto intime ci si possono confidare. Sono parole leggere ma vere e hanno la pretesa di tentare di dare una dimensione surreale al quotidiano femminile, di tirare fuori, tra un calzino e una mutanda l’essenza della vita. Jessica racconta la vita di una giovane donna che fronteggia quotidianità, figli, marito, casa e lavoro. Un tempo la si sarebbe definita una donna realizzata. Lei però fa capire che se si somma lo stress, i possibili inconvenienti, le emozioni mutevoli e la necessità o la costrizione del confronto con il mondo esterno, si sente inadeguata, ristretta e in qualche caso anche costretta. Jessica è partita da sé per raccontare la sua vita, interessante per lei ma anche uno specchio per riflettere la vita degli altri e le mutande, l’indumento più intimo che c’è, diventano una metafora delle scelte della vita. In questo tempo sospeso e inquietante possiamo però indossare un paio di mutande comode e vivere senza l’assillo di dover pulire gli aloni sui vetri e sui nostri cuori. Noi di Segni e Parole crediamo molto in questo lavoro e, strizzandoci l’occhio, ci siamo detti fin dalla prima lettura che: «Jessica è meglio di Bridget Jones»

L'Autrice

Jessica De Giuli ha 37 anni e da dieci lavora come consulente informatico. Qualche anno fa ha anche intrapreso un percorso di studi ispirato dalla sua passione per la natura e il benessere diplomandosi in Naturopatia. Vive da sempre sul suo amato Lago Maggiore, anche se appena possibile scappa con uno zaino in spalla alla scoperta di nuovi luoghi. Predilige le scarpe da trekking a quelle col tacco e un panino in spiaggia a una cena stellata.


Di Jessica De Giuli

Prefazione di Anna Carluccio

Pag 112
Euro 12,00

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Ho sparato al domani

Sono giorni difficili, non vi è dubbio. Solo fino a qualche tempo fa l’idea che un virus avrebbe potuto mettere in ginocchio l’umanità era legata alla serie televisiva britannica degli anni Settanta intitolata Survivors, “I sopravvissuti”. E da quegli anni, mentre uno si consolidava e l’altro si formava, siamo sgusciati fuori con l’idea che la musica ci abbia in qualche modo dato una mano, se non a salvarci, almeno a non perderci. Così, quando la vita si complica, la fantasia che ci portiamo dietro, e dentro, elabora nuovi percorsi e ci basta un alito di vento per proseguire il viaggio quotidiano.
Provate a immaginare un tavolo apparecchiato con un boccale di birra e un bicchiere di vino rosso. Lì ci siamo dati appuntamento. Entrambi settembrini, del segno della vergine, amiamo la musica con sfaccettature differenti. Così come tra noi sono differenti l’età, il carattere, la fede calcistica e la formattazione del testo. Non ci sono però muri da scavalcare.
Economicamente fragili, lavoriamo da anni per il colpo da un milione di euro. Nel corso degli ultimi vent’anni sono molteplici i progetti che abbiamo condiviso. Testardamente ci sosteniamo nel perseguire le idee che sviluppano nei nostri incontri. E se qualcosa non è stato fatto è perché, probabilmente, quella volta eravamo in tre. E il terzo beveva aranciata.
Ci piace ancora trarre godimento e divertimento nel fare le cose e questo libro è l’ennesima testimonianza della nostra caparbietà nel raggiungere gli obiettivi prefissati. “Ho sparato al domani” è una canzone che è diventata un libro e contiene sette racconti in cui passato, presente e futuro si scambiano spesso d’abito andando in scena in epoche differenti e con personaggi tutti da scoprire. Una miscela, o meglio un mix, di parole e musica in quanto ogni storia è imbevuta della musicalità che amiamo. I riferimenti musicali, così come i luoghi in cui si svolgono i fatti, a tratti sono alla luce del sole e talvolta, invece, celati ma intuibili.
In ogni racconto troverete anche qualcosa di noi, magari nelle parole di una ragazza o nei panni di un vecchio o in quelle di un futuro ribelle. La musica abita dove la lasci entrare, e casa nostra, in questo senso, è senza porte e finestre. In ogni pagina c’è una canzone che fa parte di una colonna sonora con la quale condividere il nostro tempo, anche con musiche differenti, ma in fondo il rock’n’roll si basa proprio sulla diversità delle emozioni. Non esiste una regola, come non ne esiste una per scrivere, appunto, di emozioni.
Pensiamo che in futuro non verrà chiesto “Perché non sei stato Hemingway o Pavese?”, bensì “Perché non sei stato te stesso?”. Noi da tempo abbiamo tracciato la strada in modo determinato, magari sbagliando, a volte sbandando ma sempre rappresentando noi stessi nelle parole o nella musica. E poi, qualunque sia stata la nostra scelta, ci troverete sempre dalla stessa parte.
Michele Anelli e Gianni Lucini

“Ho sparato al domani” è per quelli che nella pioggia sentono il richiamo della libertà, per chi nella nebbia riesce comunque a distinguere il nemico, per coloro che hanno visto un mondo senza confini da rispettare e per i quali la vita è un palco dove non importa se non sei perfetto ma puoi essere felice. Sette racconti, come le pistole dei MacGregor, in cui passato, presente e futuro si scambiano spesso d’abito andando in scena in epoche differenti e con personaggi tutti da scoprire.



Di Michele Anelli e Gianni Lucini

Pag 112
Euro 12,00

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Un occhio verde e uno blu


Giulio ha un occhio verde e uno blu.
Vede il mondo soltanto di due colori e pensa di essere l’unico a vederlo così.
Anche Lia, una cagnolina anziana da sempre in canile, vede il mondo un po’ verde e un po’ blu. Ma di come vede il mondo Lia a nessuno interessa. Così Lia decide di chiudere gli occhi. Ma quando un giorno Giulio, guidato dall’istinto la sceglierà, Lia aprirà gli occhi e finalmente si riconosceranno.
Le loro lacrime di gioia si trasformeranno in coriandoli colorati e tutti i colori entreranno nella loro vita.
Una fiaba nata per raccontare l’amore che può legare un bambino e un cane.
Perché soltanto i bambini sono privi di preconcetti e possono scegliere coraggiosamente ascoltando la voce del cuore.


Un progetto realizzato da 
Sabina Guidotti e Alma Di Pietro - Scrittrici
Rita Cardelli - Illustratrice
Daniela Giovagnetti - Progetto grafico e impaginazione 
Pag 54 
Euro 14,00


Il libro è esaurito (non sono previste ristampe da parte della nostra casa editrice)

Le perle degli omofobi


Estate 2019. Il mare è una tavola azzurra che regala frescura e serenità ai bagnanti. Martina ed Erika, felici e innamorate, si godono la gioia e le emozioni di quei momenti. Decidono anche di immortalarli con una foto scattata dalla sorella di Martina. È un’immagine d’amore nella quale le due ragazze si scambiano un bacio a fior di labbra con i piedi nel mare. Quasi per condividere la loro felicità con il mondo intero la postano sui social.
Da quel momento la loro vita cambia radicalmente. Vengono bersagliate da migliaia di insulti, derisioni e vere e proprie minacce per opera degli omofobi. Dopo essere state colte da comprensibile smarrimento decidono di reagire. Creano una pagina nella quale finiscono gli insulti e le altre sconcezze lanciate loro commentandole con ironia. Nasce così “Le perle degli omofobi”, una pagina che conquista rapidamente il pubblico dei social destinata a «far capire alle persone che l’omofobia esiste e non ce la inventiamo per fare le vittime».
Ora una parte di ciò che è stato pubblicato è in questo libro. Lo scopo è quello di non far sparire nulla di ciò che è stato.
Le parole fanno male ed è per questa ragione che questo libro è stato scritto. Perché ora queste parole sono impresse su pagine, inchiostro nero su bianco, per sempre, anche quando magari di Facebook e Instagram non si ricorderà più nessuno. È un libro leggero che racconta la fatica di vivere un amore in una società nella quale l’omofobia trova ancora grande spazio.

Erika Mattina nasce a Monza nel 1997. Fin da piccola si avvicina al Teatro, che diverrà una delle sue più grandi passioni, insieme all’hip-hop. Da sempre una studentessa modello, diplomata con ottimi voti e laureanda in Scienze dei Servizi Giuridici, si interessa alla scrittura dopo aver conosciuto Martina.
Martina Tammaro nasce ad Arona nel 1995. Appassionata di scrittura fin da ragazzina, legge numerosi libri e cerca di migliorare il proprio stile. Studia danza per sei anni, e teatro per cinque. Diplomata, attualmente è laureanda nella triennale di Economia. Insieme gestiscono la pagina Instagram “Le Perle degli omofobi” e portano avanti una battaglia contro l’omofobia, l’odio e tutte le discriminazioni.

Di Erika Mattina e Martina Tammaro
Prefazione di Manuela Mellini
Pag 112

Euro 12,00

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Fiori d'arancio nel deserto

«Una tragicommedia greca a lieto fine: tredici anni di amicizia di due persone che devono fare i conti con l’handicap pesante della vista, le difficoltà e i pregiudizi che si accompagnano a ogni limite. Ci vuole l’amore per spazzare via tutti gli ostacoli, ma Pierluca e Daniela, Dalia e Pulce, sanno bene che non basta, perché le incomprensioni e i sospetti verso chi non ha fisico palestrato e prestazioni da supereroe continueranno, e, come dice il coro, ci vorrà tanta pazienza e tenacia per superarle.Loro hanno avuto la forza di provarci e di abbattere le distanze, e se questa storia riuscirà a fare eliminare anche solo una barriera architettonica che complica la vita ai non vedenti, avrà già raggiunto il suo obiettivo» (Marcello Giordani )
Ipovedente, Pierluca Lavia è nato a Novara nel 1965. Musicista ed educatore musicale, si è specializzato come pianista Jazz con il maestro Filippo Rodolfi. Ha collaborato come consulente musicale nell’ambito del teatro amatoriale ed è stato pianista nella band di un noto coro gospel novarese. Nella sua carriera musicale ha collaborato con Wally Allifranchini, Flavio Piantoni, Claudio Citarella, Antony Caligagan, Nabuk, Alessandro Magnasco, Andrea Cardinale, Lena Biolcati, Bianca Biolcati, Angela Gagliardi, Lia Invernizzi, Kimberly Covington e molti altri. Si è accostato alla scrittura solo in questi ultimi anni e questa è la sua opera prima.



Di Pierluca Lavia
Pag 112
Euro 15,00

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E tu di versi scrivimi


Una mano delicata che traccia versi? Uno stile formale fatto di immagini che vanno rapide a cogliere (e a raccogliere) ciò che davvero ha importanza, senza fronzoli e ricami? Una mano di giovane donna che percepisce la scrittura come atto vitale? Tutto questo, ma non solo. Perché Daniela Mattiazzi ha dalla sua la capacità di percorrere la vita con semplicità, ma con sguardo ampio, imboccando più di un sentiero per volta
(Laura Travaini)

Daniela Mattiazzi, nasce ad Asti nel 1957. Nel 2014 Aljon Editrice pubblica “Corde tese”, la sua prima silloge di poesie. Altre composizioni si possono trovare in pubblicazioni di enti e associazioni culturali. Sono molti i riconoscimenti ricevuti in vari concorsi di poesia.

Di Daniela Mattiazzi
Pag 112
Euro 12,00



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Ciao Randagio, come stai? - Diario di un animatore


Diretto, sfrontato, maschilista che più non si potrebbe il protagonista di questo libro non è proprio quel che si dice un esempio da seguire eppure affascina... Non perché ha un "fascino bastardo" cui non ci si può sottrarre, anzi a volte è irritante come la carta vetrata o, per usare un linguaggio più acconcio al suo modo di esprimersi, "come la sabbia nelle mutande".
In realtà in qualche modo rappresenta una generazione che ha fatto dell'esagerazione negli atteggiamenti il mezzo per affermare la sua identità. In questo libro c'è tutto o quasi quello che in genere viene considerato un modo sbagliato di affrontare l'esistenza: c'è l'alcol, c'è il sesso e c'è l'idea che il domani non esista, che esista solo l'oggi da vivere in modo più intenso possibile.
Il protagonista di questo romanzo sa interpretare la vita degli altri e il mondo in un modo solo: attraverso se stesso.
A volte fa fatica a contenere tutto nonostante la spavalderia con la quale affronta una vita che lui stesso a volte contribuisce a rendere complicata. La superficialità è troppo dichiarata per essere vera e l'ignoranza suona un po' forzata quando viene sventolata come una bandiera.
Matteo scrive la realtà dell'altro ieri. Non intendo in senso figurato, il suo spazio temporale è proprio l'altro ieri. 
Non gli interessa farla sembrare diversa da quello che è, non ha un fine nobile da utilizzare come riscatto e, in fondo, questo è il vero pregio di questo libro fuori dai parametri del "politicamente corretto".  C'è soltanto il racconto di una vita ai margini, oggi si definirebbe "borderline", condotta e raccontata senza troppi retropensieri.

Di Matteo Zolla
Pag 96
Euro 12,00

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Fili, navette e telai - L’industria tessile a Galliate: la Manifattura Rossari e Varzi

Questo libro ha origine da una idea di Mariangela Panigoni: avviare la raccolta di documenti – fotografie, scritti, oggetti – appartenuti a ex dipendenti della Manifatura Rossari e Varzi, con l’intento di pervenire alla realizzazione di un Museo del tessile, che testimoniasse il fiorente passato della grande industria cotoniera galliatese, la cui storia per più di settant’anni si è intrecciata con la storia della nostra comunità e ne ha stimolato e condizionato le radicali trasformazioni economiche, sociali, culturali del secolo scorso.
Dopo la morte di Mariangela, la volontà di proseguire il percorso da lei iniziato e il desiderio di conservare la memoria collettiva di un passato ancora fortemente significativo per la comprensione del nostro presente, hanno indotto l’Associazione “Il Pane e le rose” a sostenere il progetto di questo libro dedicato a lei, senza tuttavia rinunciare alla precedente idea del Museo.
In queste pagine si documentano il passaggio dall’economia agricola alla nascita dell’industria tessile a Galliate, le vicende della Manifattura Crini e Bottelli e, in particolare, la nascita, la rapida ascesa ed espansione della Manifattura Rossari e Varzi, il suo declino e il drammatico tracollo, che hanno variamente coinvolto migliaia di galliatesi, segnandone i destini individuali e le scelte collettive.
Con la chiusura dell’azienda, si è chiuso anche un capitolo della storia di Galliate e si è avviata una trasformazione del tessuto urbano e civile, che è tuttora in atto.
Le autrici si rivolgono in particolare alle nuove generazioni per evitare che vada disperso o dimenticato il patrimonio umano e culturale che si è sviluppato intorno alla Manifattura Rossari e Varzi.
Per realizzare questo libro, che abbraccia un arco di tempo di oltre un secolo e mezzo di storia dell’industria tessile galliatese, è stato necessario avvalersi di varie testimonianze scritte e orali e di un lungo lavoro di ricerca documentale e di consultazione di giornali d’epoca.
Il volume è suddiviso in quattro parti: le prime due si riferiscono cronologicamente al periodo compreso tra l’inizio del XIX secolo e la fine della seconda guerra mondiale, la terza e la quarta al periodo successivo, fino agli anni Settanta.
Di Wilma Montano e Concetta Cinque
Pag 320
Euro 22,00

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Lucciole vagabonde del Caffè Concerto


Le protagoniste di questo libro sono donne i cui nomi, salvo qualche eccezione, si sono persi nel tempo. Eppure sono state dee della bellezza, adorate e amate dal pubblico che talvolta hanno brillato come e più delle grandi protagoniste del Café Chantant francese. Nonostante i nomi esotici e le suggestioni biografiche costruite dai loro impresari sono quasi tutte italiane. Sullo sfondo dei racconti delle loro vite c'è l'Italia, l'Europa, talvolta il mondo, ma c'è soprattutto Napoli, la città nata dall'amore della sirena Partenope che non abbassa la testa neppure di fronte a Parigi. Raggiungere Napoli è il sogno di tutte le ragazze che scappano da casa per cambiare la loro vita. Non provengono soltanto dalla Campania, ma arrivano da ogni parte d'Italia. Sono piemontesi, lombarde, toscane, laziali ecc. Per periodi più o meno lunghi sono state dee. Hanno tenuto in pugno il destino e le passioni di uomini potenti, ma per tante di loro, non per tutte, svanito il periodo delle fortune, la vita è diventata durissima. Molte sono morte dimenticate e in miseria, altre sono state uccise da amanti gelosi, mariti o dalle tragedie della guerra. Alcune vengono addirittura venerate come sante dal popolo perché spendono il loro denaro e la loro fama per assistere poveri, indigenti e marginali. Per l'Italia codina, cattolica e moralista sono e restano peccatrici. Quando vengono uccise la morale comune assolve gli assassini e quando muoiono in circostanze misteriose nessuno indaga sulla loro morte. Idealmente collegato a Luci, lucciole e canzoni sotto il cielo di Parigi questo libro di Gianni Lucini nasce quasi per chiudere un cerchio. Come nel libro precedente non c'è moralismo nel racconto. Anche queste donne rivivono attraverso le loro storie, che non sempre finiscono bene perché la realtà raramente è uguale alle favole.

Di Gianni Lucini - Prefazione di Pia Covre
Pag 192
Euro 12,00


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La scelta di Bianca

Sono donne. Alcune hanno un nome, si chiamano Alice, Adele, Agnese, Bianca, Giulia o Marylin altre non ce l'hanno o non lo dicono perché parlano in prima persona. Sono partigiane, operaie, musiciste... ma soprattutto sono donne che affrontano i chiaroscuri e soprattutto gli spigoli della loro vita in prima persona. Prima di diventare racconti sono state canzoni. Otto racconti, otto personaggi femminili, otto storie diverse, otto quadri di una mostra nella quale è la vita stessa ad assumere i contorni di un'espressione artistica. Nate dalla creatività di Michele Anelli si sono quasi ribellate all'idea di restare sospese all'interno di un brano musicale e hanno preso vita proprio sulle pagine di questo libro. La suggestione della musica si fa parola in un miscela speciale che in fondo assomiglia alla vita perché, come dice Bianca, il senso dell'esistenza non è complicato ma racchiuso in poche, semplici cose: «Non necessariamente in quest’ordine, ma ascoltare musica, leggere, camminare e fare l’amore, se non quotidianamente, almeno spesso, bere anche un po’ di gustoso vino rosso...». Le canzoni da cui sono nate le storie, contenute nel CD allegato aiutano a immergersi completamente nel mondo delle protagoniste.

Michele Anelli nasce sulle rive del Lago Maggiore nello stesso anno in cui The Kinks danno alle stampe  You really got me e i Sonics esordiscono su 45 giri con il brano The Witch. Autore di canzoni, produttore musicale e scrittore, in passato con band come Thee Stolen cars  e The Groovers ha pubblicato, nell’arco di 25 anni, una dozzina di lavori e raccolto ottimi consensi da parte di critica e pubblico. Dal 2013 lavora come cantautore non allineato con tre album pubblicati a proprio nome. Nelle giornate di pioggia si dedica alla scrittura. Recentemente ha pubblicato due libri: Siamo i Ribelli  - storie e canzoni della Resistenza – (2007) e Radio Libertà  - dalla radio della Resistenza alla resistenza delle radio – (2013).

Di Michele Anelli - Prefazione di Antonella Braga e un racconto di Agostino Roncallo
Pag 96 
Libro con CD allegato
Euro 15,00

Il libro è esaurito, se però insistete, ma tanto... potremmo ristamparlo

Angeli del focolare, demoni del cabaret. Le donne e il Tango

«Le donne sono sempre state al centro dell’universo poetico del tango. Lo hanno ballato e inventato insieme agli uomini e sono state protagoniste della storia americana, anche se le loro esistenze occupano un posto secondario nelle cronache ufficiali.»


Monica Maria Fumagalli, danzatrice professionista, balla e insegna da molti anni. Ha tradotto dallo spagnolo diversi saggi tra i quali: Rafael Flores Montenegro, Il tango e i suoi labirinti, Abrazos; Gloria e Rodolfo Dinzel, Il tango. Un’appassionata ricerca della libertà, Abrazos; Sonia Abadi, Il bazar degli abbracci, Abrazos; Rafael Flores Montenegro, Carlos Gardel. Tango senza fine, Viennepierre, Milano. I suoi due libri, Jorge Luis Borges e il tango e Carlos Gavito, la sua vita il suo tango, scritto in collaborazione con Massimo Di Marco, sono pubblicati in Italia e in Argentina.

Di Monica Maria Fumagalli
a cura di Emanuela Bussolati
Pag 64 
Euro 12,00

(Il libro è esaurito)

Rospo Vecchiaquerciainventasogni e altre storie

Un rospo dormiglione, una lavagnetta magica che inghiotte i ricordi, un chicco di caffè che si innamora di una goccia di latte, quattro fragole in cerca di fortuna, un panino che fugge e si unisce a una banda di carciofi ribelli. Sono questi solo alcuni dei protagonisti della favole di Ivano Tajetti, un po’ sognanti, un po’ stralunate. Favole per bambini, che possono piacere anche agli adulti. Storie impreziosite dalle illustrazioni di Flavio Ghiringhelli - detto Ghiri – pittore e Partigiano, anche lui protagonista di uno dei racconti. Un artista che lascia in questo libro ai bambini il suo ultimo saluto: dei disegni da completare con i colori della fantasia.

Ivano Tajetti, nato a Milano il 19 marzo, trascorre il suo tempo tra animali (per lavoro) e alberi della memoria (per passione), che cura con la stessa attenzione. È vice presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) di Milano e presidente della sezione Barona. Ha all'attivo molte pubblicazioni ma Rospo Vecchiaquerciainventasogni e altre storie è il suo primo libro di favole. 

Di Ivano Taietti - Illustrazioni di Ghiri
a cura di Davide Grassi
Pag 48 
Euro 10,00

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Il bambino che non voleva essere un Lupo

Una storia che racconta un mondo diverso dove un uomo non è mai lupo per un altro uomo ma semplicemente fratello. Il libro è dedicato a Vittorio Arrigoni, detto Vik. È lui il bambino che non voleva essere un lupo. Diventato grande Vittorio ha dedicato tutta la sua vita ai più deboli, ai dimenticati del mondo, ai bambini privati dei loro diritti, agli uomini e alle donne vittime delle violenze e dei soprusi. La Fondazione Vik Utopia Onlus cercava un editore per pubblicare il libro "Il bambino che non voleva essere un lupo". Noi abbiamo accettato di essere quell'editore. Il guadagno andrà tutto alla Fondazione e noi siamo molto orgogliosi.


Di Sabina Antonelli - A cura di Egidia Beretta
Pag 64 
Euro 15,00


DEA E CIANO - I piccoli demoni della valle. Una storia a fumetti da non perdere

Un cadavere nella Valle dell'Erno, un'improvvisata indagatrice, una centralina invisa agli spiriti. I due protagonisti sono particolari. La prima è Dea Ferrari, una giornalista originaria di Lesa, sul Lago Maggiore, tornata nel suo paese natale dopo essere andata in pensione. Il secondo, suo fedele collaboratore, è Ciano, arzillo novantenne, ex partigiano, profondo conoscitore del proprio paese e delle persone che lo abitano, facilmente reperibile al Circolo Comunale che per lui è quasi un ufficio.  La loro prima avventura ha per sfondo la Valle dell'Erno e un'atmosfera simile a quelle che caratterizzano il popolarissimo "indagatore dell'incubo" Dylan Dog.
Testi e sceneggiatura di Gianni Lucini
Disegni di Bruno Testa
Pagine 112
Euro 12,00


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"Un'aria diversa" di Niccolò Roda

Niccolò Roda usa una forma antica per sviluppare il suo pensiero. È quella del “dialogo” in cui le idee trovano la propria definizione attraverso un confronto progressivo. La parola stessa, d’origine greca e nata dall’unione dei due termini “dia" (attraverso) e logos (discorso) definisce compiutamente il metodo di formazione dei concetti, delle ipotesi e delle idee. Il ragionamento si sviluppa attraverso il confronto verbale tra due o più persone e procede per passi successivi accompagnando con semplicità il lettore in un territorio arduo e talvolta ostico quale quello della ricerca filosofica e concettuale.

Nato come forma espressiva di culture in cui l’oralità prevaleva sulla traccia scritta il dialogo è divenuto oggi, in una società apparentemente ricca di forme di comunicazione, uno strumento quasi rivoluzionario.
Stefano e Maurizio, i due protagonisti di questo libro, si arrampicano sulle vette dei ragionamenti più complessi con il passo lento di chi percorre i sentieri di montagna, senza fretta di arrivare alla conclusione del viaggio ma con la certezza che ogni metro percorso avvicina alla meta.
È un testo che ha diverse chiavi di lettura. Può essere letto tutto d’un fiato se si è interessati alla dinamica della relazione tra i due protagonisti oppure lentamente, poco per volta, se si vogliono seguire e metabolizzare i concetti. Qualcuno troverà risposte, qualcun altro incontrerà stimoli per nuove domande, altri ne apprezzeranno la lucida esposizione, altri ancora lo vivranno come un giallo senza assassini da seguire con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Nessuno si accorge che è stato scritto da un giovane alla vigilia dell’esame di maturità.
In ogni caso non poteva restare chiuso in un cassetto.

Gianni Lucini

LA GUERRA DI MARIO - Le lettere di Mario Marforio, un ragazzo in divisa nel turbine della seconda guerra mondiale

Helena De Lisa
LA GUERRA DI MARIO 
Le lettere di Mario Marforio, un ragazzo in divisa nel turbine della seconda guerra mondiale

Nel 1942 Mario Marforio da Lesa, Lago Maggiore, è un soldato ventenne lontano dal paese e dai suoi cari. È la prima volta che parte, è da solo ad affrontare il mondo in una prova ben più grande di lui, che è però toccata in sorte a tanti suoi coetanei: la guerra.
Mario è il primo maschio di sei figli: è a lui che si chiede un parere quando si ha l'idea di prendere una bicicletta, è lui stesso che si sente in diritto di darne. Avrà proprio lui parole di conforto per i famigliari quando sarà prigioniero, sarà f
orte anche durante i mesi di silenzio, di fronte alle notizie più brutte e dolorose. In questo libro sono raccolte le sue lettere scritte dal 1942 all'estate del 1944, senza correzioni e con le caratteristiche linguistiche tipiche dell'italiano regionale parlato in quegli anni nel quale le espressioni dialettali si mescolano a formalismi di scrittura dal sapore antico.
In questo libro ci sono tante cose: la nostalgia, le preoccupazioni, le paure e l'interesse reciproco per le vite di chi è partito e di chi è rimasto a casa.
Su tutto c'è la guerra vista e raccontata ai famigliari...

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UN'ARIA DIVERSA - Dialoghi e dubbi sulla Libertà

Niccolò Roda
UN'ARIA DIVERSA
Dialoghi e dubbi sulla Libertà

Stefano e Maurizio, i due protagonisti di questo libro, si arrampicano sulle vette dei ragionamenti più complessi con il passo lento di chi percorre i sentieri di montagna, senza fretta di arrivare alla conclusione del viaggio ma con la certezza che ogni metro percorso avvicina alla meta.
È un testo che ha diverse chiavi di lettura. Può essere letto tutto d’un fiato se si è interessati alla dinamica della relazione tra i due protagonisti oppure lentamente, poco per volta, se si vogliono seguire e metabolizzare i concetti. Qualcuno troverà risposte, qualcun altro incontrerà stimoli per nuove domande, altri ne apprezzeranno la lucida esposizione, altri ancora lo vivranno come un giallo senza assassini da seguire con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
In ogni caso non poteva restare chiuso in un cassetto. 


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GENTE DI STOFFA - Storie di creatività novarese

Barbara Bozzola
GENTE DI STOFFA
Storie di creatività novarese

La “Gente di stoffa” è quella accomunata da un “pallino”, un bernoccolo, un chiodo fisso. Una lampadina sempre accesa che non è mai un capriccio ma una pura necessità. Questo libro è una collezione di storie originali (nel duplice significato di “autentiche” e “curiose”) che hanno un comune denominatore, o meglio, due: il talento e la passione. Le sue pagine raccolgono il racconto in “viva voce” di scrittori, registi, illustratori, musicisti, ballerini, studiosi, giocolieri, fotografi, artigiani e artisti in senso lato che hanno creduto nel proprio sogno, ci hanno provato e continuano a farlo. Un campionario di vite umane e professionali che avevano l’urgenza di essere raccontate. È un libro che vuole porsi come un piccolo forziere in cui le eccellenze di una società, i suoi panni più pregiati, vengono messe in mostra non solo per essere ammirate ma soprattutto per essere avvicinate, comprese, vissute.

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DIARIO DELLA MIA GUERRA - Storia di un adolescente sotto le bombe

Paolo Grassi
  DIARIO DELLA MIA GUERRA
Storia di un adolescente sotto le bombe


a cura di Davide Grassi e Carlo Migliavacca
Come si vivono gli anni dell’adolescenza tra bombardamenti e amici indimenticabili, cibo razionato e vacanze in mezzo alle risaie, sfollamenti e scherzi goliardici, fucilazioni di massa e primi timidi amori? Lo racconta Paolo Grassi che, durante il periodo 1940-1945, ha tenuto un diario nel quale ha annotato le sue vicende personali intrecciandole con momenti che hanno sconvolto il mondo. Questo “Diario” ripercorre i cinque anni più tragici della storia italiana - dallo scoppio della guerra alla caduta del fascismo, dalla sanguinosa occupazione nazista fino alla liberazione - visti con gli occhi di un ragazzino costretto dagli eventi a crescere troppo in fretta. Pur tra violenze di ogni tipo, dalle pagine emerge il desiderio di vivere, il mantenimento dei valori, la ricerca – per quanto possibile – di una “normalità” adolescenziale, che fa però presto spazio alla consapevolezza, all’indignazione per gli orrori quotidiani. Il libro-documento è un diario appassionato e appassionante dal quale emergono storie lontane. Da non dimenticare mai.

Paolo nel 1940 ha dieci anni, inizia a stendere il diario poco prima dell’inizio della guerra e, pagina dopo pagina, ne riporta gli eventi di rilievo nazionale e locale. Dalle notti passate in rifugio sotto le bombe ai bollettini riportati dai quotidiani, il giovane Paolo diventa testimone di una storia molto più grande di lui. Lo aiutano a capire: la famiglia, gli amici, gli episodi quotidiani, il vissuto stesso nelle città e nei paesi in cui vive durante la guerra: Milano, Codogno, Novara e Lumellogno, dove la famiglia è costretta a sfollare a casa dei nonni Camillo e Clementina.

Questo diario è un libro per gli appassionati di storia, adatto alla lettura anche dei ragazzi di oggi, perché scritto da un ragazzo molto diligente nell’annotare la storia stessa, nell’annotare ciò che oggi si legge nei libri; molti dettagli della nostra storia, specialmente locale, si possono scoprire leggendo questo diario: dettagli che non si trovano da nessuna parte, se non nella memoria di chi ha vissuto direttamente quei momenti.


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