Questo libro raccoglie la cronaca minuziosa, giorno per
giorno, di un lungo e straordinario viaggio nel Brasile equatoriale svoltosi
nel 2000: un’avventura che parte dalle coste atlantiche a bordo di una barca a
vela per poi spingersi nell’interno più profondo, attraversato con ogni mezzo,
dal treno all'auto.
È il racconto vivo di un territorio immenso e
incontaminato, dove il tempo sembra scorrere con un altro ritmo e ogni
spostamento diventa un'immersione totale nei contrasti di una natura sovrana.
Tra il respiro dell'oceano, paesaggi sconfinati e incontri autentici con le
comunità locali, la narrazione intreccia la precisione del diario di bordo a
una meditazione più intima e personale.
Pagina dopo pagina, la scoperta geografica si trasforma
così in una vera e propria esperienza di trasformazione interiore: un viaggio
di quelli capaci di cambiare per sempre la vita di una persona, mettendo a nudo
le priorità e ridefinendo il modo di guardare il mondo e se stessi.
L'autore
Giulio Martinoli è nato nel 1942 a Jersey, durante
l’occupazione tedesca dell’isola. Vive a Omegna, sul lago d’Orta. È stato
insegnante d’inglese e direttore della biblioteca civica della sua città. È
scrittore, pittore e critico d’arte. Ha finora pubblicato due libri di viaggio
e due di narrativa (Cronache dal Maranhão,
Manni, 2006; Senza far nomi, Mnamon,
2023; Burkinabè, Mnamon, 2024, Vecchi, Dialoghi, 2025), oltre che vari
saggi sull’arte locale e un gran numero di cataloghi e opuscoli sulle mostre da
lui curate, dedicate ad alcuni degli artisti di maggiore rilievo del
Verbano-Cusio-Ossola. Di lui hanno scritto, tra gli altri, il poeta e grande traduttore
di poeti Ariodante Marianni e il filologo e critico letterario Carlo Carena.
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